6 mosse per (non) far arrabbiare il tuo studio di comunicazione

11 Aprile 2019


Nell’immaginario collettivo, chi fa parte di uno studio di comunicazione – quindi grafico o copy – ha uno stile dandy, con gli occhiali strani, i capelli scarmigliati e aspetta l’ispirazione fumando la pipa e bevendo caffè. Beh, non è proprio così. Il grafico contemporaneo non si affida all’ispirazione ma, per cercare idee e applicarle, segue un procedimento ben consolidato. In particolare, nel nostro studio lavoriamo con metodo e precisione e ci sono alcune cose che ci fanno arrabbiare ma che, nonostante tutto,prendiamo con il sorriso.

  • Le modifiche dell’ultimo minuto – Quando si è giunti alla versione per la stampa si prega di astenersi dalle modifiche dell’ultimo minuto!

 

  • Lavorare in modo disorganizzato – Lavoriamo e gestiamo più clienti alla volta e inviare una-mail-per-ogni-cosa genera caos e si rischia di perdere qualche importante informazione per strada.

 

  • Non concludere i progetti – Per lavorare a mente fresca senza mai annoiarci, a noi piace concludere i progetti in tempi brevi. Avete idea di quanto sia difficile ricordarsi i progetti di quando c’era Renzi come Premier?

 

  • Contrattare sul prezzo –  Lo sappiamo, lo fate per il bene della vostra azienda (e per la felicità dell’ufficio acquisti) e il nostro Nicolò è sempre molto stimolato dalle trattative ma… non esagerate!

 

  • “E il target?” “Tutti”. – No, non funziona così. Forse prima di lavorare sulla grafica c’è bisogno di lavorare un po’ sul marketing. Hai già conosciuto il nostro consulente?

 

  • Ci vogliono 5 minuti – 5 minuti sono troppo pochi anche per cuocere la pasta al dente! Non ci vogliono mai 5 minuti se vuoi lavorare con serietà e ottenere un lavoro professionale e di qualità.