Lavorare in empatia con il proprio cliente

22 febbraio 2017


Empatia, questa sconosciuta.

Il termine “empatia” indica la capacità di condividere le emozioni appartenenti alle altre persone, immaginandone i sentimenti ed i vissuti trascorsi. Non si tratta di un’abilità comune: non tutti riescono infatti ad immedesimarsi nel contesto emotivo altrui, focalizzandosi sulle esigenze dell’interlocutore e facilitando così il processo comunicativo.

In ambito professionale, l’empatia svolge un ruolo chiave, soprattutto nell’ambito creativo, come quello della grafica pubblicitaria e della comunicazione visiva: in questo settore risulta essenziale stabilire un rapporto di fiducia e di apertura tra il fornitore ed il cliente, al fine di utilizzare al meglio le potenzialità ed i contributi da parte di entrambi le parti per raggiungere un risultato di qualità.

Se manca l’empatia e la complicità manca tutto

Per comprendere quanto questa dimensione sia importante nel processo di comunicazione, è sufficiente immaginare cosa accade quando l’empatia viene a mancare in un rapporto professionale: il cliente viene trattato come un numero, non viene incoraggiato ad esprimere apertamente i suoi dubbi, non si entra in contatto con la sua autentica personalità, non si scoprono i suoi sogni, i suoi valori ed i suoi obiettivi.
Che vantaggio può ottenere un’azienda o un libero professionista nel ricevere questo tipo di servizio? Probabilmente sarà capitato a molti di trovarsi in una situazione simile: di fronte ad un gelido professionista, estremamente competente ma incapace di instaurare una relazione amichevole con il cliente, ci si sente inevitabilmente ingabbiati in un contesto freddo e scomodo e non si riesce a contribuire alla buona riuscita di un progetto comune. Non c’è alcuno spazio per l’innovazione, la sperimentazione e la creatività. Inoltre, questa difficoltà comunicativa non può che generare fraintendimenti ed incomprensioni, ostacoli che renderanno il risultato finale mediocre e deludente.

Ci piacciamo abbastanza da lavorare insieme?

Basare la relazione di lavoro sulla dimensione empatica apporta degli indubbi vantaggi. Incoraggiando una comunicazione aperta e spontanea si incentiva il lavoro di squadra, si facilita la produzione creativa e si invita il cliente a sviluppare senza ansia le sue idee, favorendo un processo “catartico” tramite dei brainstorming dove nessuna opinione viene censurata. Tutto questo ha un valore fondamentale nell’ambito della grafica pubblicitaria: per creare un prodotto di qualità, apprezzato sia dal fornitore che dal cliente, è necessario che questi due poli entrino in sintonia. Ad esempio, creare un sito web in modo empatico significa sintonizzarsi sullo stile e sul profilo del cliente, proponendo le soluzioni grafiche ottimali per valorizzare i contenuti che si intende veicolare.
Ecco perché è importante l’empatia: la scelta di colori, forme, simboli, messaggi non avviene attraverso un freddo ed insensibile processo meccanico madeve venire dall’anima.

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